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| Una Visita al Lago di Sibolla |
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Che cosa ha di eccezionale il Laghetto di Sibolla da essere così rinomato e visitato di anno in anno da migliaia di persone? La risposta è presto detta, ma con una doverosa avvertenza. Dato che visitarlo non ha all'apparenza nulla di vistoso, occorre amare la scoperta di cose rare e nascoste.
Questa estrema ed ultima propaggine del bacino idrografico del Padule di Fucecchio è l'unico luogo in Europa dove vive ancora una vegetazione che risale a milioni di anni fa, ossia all'epoca del Quaternario e a quella del Terziario.
Ecco perché qui e soltanto qui è possibile vedere fiori e piante d'acqua, essenze arboree sopravvissute alle Ere Glaciali e ai mutamenti climatici delle ultime centinaia di migliaia di anni, una vera finestra sulla storia naturale di questa zona umida che rappresenta il più integro e importante Biotipo palustre della Toscana. Circondato da un esteso acquitrino che occupa,parte rilevante del nostro Parco naturalistico, ma visitabile passando lungo un ponte di legno sospeso, il lago si mostra in tutta la sua forma allungata di mt 400x50 con una profondità che non supera i 3 metri d'altezza.
Uno studio prodotto dal Museo ed Orto Botanico dell'Università di Firenze rileva che l'entità arborea più costante é il Polline di Pinus Sylvestris, residuo della vegetazione montana del Quaternario come anche la flora Picea. Sopra e sotto la superficie dell'acqua si possono ammirare rare composizioni floristiche, come ninfee e orchidee palustri, prodotte dalla vita geologica del lago.
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